Risultati attesi

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Risultati attesi 

Il progetto prevede l’utilizzo di materiali riciclati da Pneumatici Fuori Uso in almeno 4.000 m delle nuove superfici. E’ previsto il riciclo di circa 2.400 kg di gomma da pneumatici a fine vita per ogni tratto (400 m), per un totale di 24.000 kg di gomma riciclata, equivalenti a circa 4.800 Pneumatici Fuori Uso. Ulteriore impiego di gomma riciclata deriverà dall'uso per un tratto lungo 400 m di superfici “PERS”, che hanno una percentuale di gomma riciclata ancora più elevata. 

Inoltre, il riutilizzo di 1.600 m di asfalto riciclato aumenterà la quota di prodotti a fine vita utilizzati, incoraggiando le politiche per un uso efficiente delle risorse.

Il progetto consentirà di ridurre l'inquinamento acustico urbano nei siti selezionati di almeno 5 dB(A) rispetto le pavimentazioni tradizionali, e di almeno 2 dB(A) rispetto altri conglomerati bituminosi porosi convenzionali. Questi effetti saranno misurati in termini di Lden e con l’indicatore CPXL (vedi gli indicatori di performance LIFE). Ciò permetterà di migliorare la salute dei cittadini in termini di Lden e di conseguenza anche in base all’indicatore DALY. In Toscana, infatti, si stima che ci siano 7.000 DALY a causa del rumore, per il 90% dovuti al rumore del traffico stradale; una diminuzione del numero di DALY è quindi prevista dopo il progetto. 

E’ atteso un miglioramento della qualità della vita delle persone, per ciò che concerne l’esposizione al rumore, in quanto le nuove superfici saranno realizzate in contesti urbani dove i limiti di rumore sono superati e dove è già previsto un intervento di mitigazione. In Italia, infatti, specialmente in contesti ad elevate densità urbana, la realizzazione di barriere o finestre isolanti spesso non è fattibile o non è efficace. Il miglioramento previsto nellaqualità del suono percepito sarà valutato attraverso circa 700 sondaggi che saranno effettuati sui cittadini.

  

 

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Anche la sicurezza delle pavimentazioni stradali sarà testata ed è previsto un aumento dell'aderenza della strada del 20%: saranno determinati il “Friction number” (F60), il “British Pendulum Number” (BPN) e il “Transverse Friction Coefficient” (CAT).

Queste pavimentazioni saranno inoltre prodotte e posate a temperature inferiori di 30-40 °C rispetto i tradizionali asfalti modificati con gomma riciclata da PFU, riducendo del 30% l'emissione di vapori inquinanti di idrocarburi policiclici aromatici (IPA).

All’interno del progetto, 5.250 m di queste nuove superfici stradali sperimentali saranno posate (5.200 m di nuove superfici a bassa emissione sonora in Italia e 50 m di superficie di prova in Belgio), grazie anche all’utilizzo del 35-50% di asfalto riciclato.

Il beneficio atteso sarà valutata da un Life Cycle Assessment dei materiali utilizzati e della loro efficienza, mediante un'analisi olistica che mira alla valutazione dell’impatto acustico sulla popolazione, comprese valutazioni soggettive, psicoacustiche, acustiche e sulle proprietà strutturali. Sarà anche effettuata una valutazione della sostenibilità ambientale in termini di inquinamento atmosferico durante la posa di queste superfici speciali.